Le indicazioni che emergono dal quadro sopra descritto forniscono i necessari riferimenti per ritenere prioritari i seguenti obiettivi:
- restituire protagonismo ai giovani attraverso la promozione di cittadinanza e rappresentanza, quale spazio non simulato, dove sperimentare realmente la capacità dei giovani di costruire una società migliore;
- creare - moltiplicare occasioni per costruire/trovare nuovi orizzonti di senso;
- attivare le risorse presenti sul territorio affinché la comunità possa esprimere pienamente la sua competenza nell'accompagnamento dei giovani, specialmente nei "momenti critici" dell'esistenza (orientamento, accoglienza, passaggio scuola-lavoro, ecc);
- incoraggiare i giovani a sviluppare uno'spirito imprenditoriale e favorire l'emergere di giovani imprenditori;
- aprire i vari mondi giovanili organizzati e formali al confronto interno al territorio provinciale e verso l'Europa;
- favorire l'auto-mutuo aiuto fra giovani, in modo da far vivere esperienze di collaborazione e favorire lo sviluppo di sinergie fra potenzialità e carismi diversi;
- favorire nella comunità trentina lo sviluppo di una cultura positiva verso le nuove generazioni;
- promuovere fra i giovani imprenditori il coraggio e la cultura del rischio, favorendo l'investimento nelle aziende senza "fughe" verso la rendita speculativa, nella convinzione che la produzione sia l'unica ricchezza in grado di garantire un futuro di stabilità, sviluppo, coesione sociale al Paese;
- promuovere l'etica della trasparenza, incentivando la formazione di un alto senso della legalità;
- formare le giovani generazioni di imprenditori alla comprensione del valore economico e sociale della reputazione, strutturando iniziative in grado educare a distinguere con nettezza di comportamenti tra chi produce profitto e benessere nel rispetto formale e sostanziale delle regole, e chi agisce sfruttando le "zone grigie" della normativa e del mercato;
- favorire la formazione di una profonda volontà di continuare a fare impresa nei nostri territori e nelle nostre comunità, cercando di valorizzare la qualità in un mercato globale che sembra premiare la quantità;
- invitare i datori di lavoro e le imprese a dar prova di mobilità sociale nel settore dell'inserimento professionale dei giovani.