Le azioni proposte potrebbero essere raggruppate in alcune "sotto-assi", così sintetizzate:
1) promozione di azioni di valorizzazione dell'associazionismo giovanile e di interventi di educazione dei giovani alla responsabilità sociale, alla solidarietà ed alla cooperazione
internazionale ed alla cittadinanza attiva;
2) messa a punto e promozione di politiche relative alla formazione fra le giovani generazioni di una vera cultura del lavoro e dell'autoimprenditorialità: l'idea di realizzare un processo formativo integrato che parta da una fase di orientamento ed arrivi ad una fase di affiancamelo al neo-imprenditore nella momento di start-tip dell'iniziativa e nelle prime fasi di vita della neo impresa, potrebbe essere, ad esempio, un metodo efficace;
3) realizzazione di attività di formazione per imprenditori, tese a promuoverne le competenze relazionali, educative e coeducative in relazione alle tematiche riguardanti l'accoglienza e l'accompagnamento dell'adolescente nella fase di transito da un'età all'altra e dalla scuola al lavoro;
4) attivazione di occasioni di "progettualità preziosa", volta a promuovere lo sviluppo della creatività giovanile intesa come capacità di trovare nuove soluzioni a un problema, o nuove forme di espressione. Si tratta di creare le condizioni che consentano ai giovani di acquisire gli strumenti per liberare il potenziale creativo che è in ciascuno di loro, caratterizzato da originalità, inventività, intuizione e immaginazione;
5) promozione di politiche educative e culturali, attraverso la realizzazione di seminar! che, in un rapporto di ricerca-azione, siano in grado di affrontare gli aspetti più innovativi ed urgenti nell'ambito della cultura del lavoro (i cosiddetti nuovi lavori, la flessibilità, l'economia di comunione).