PROGETTO INTERSETTORIALE DI CULTURA D’IMPRESA E MARKETING DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI TIPICI

Secondo i più recenti studi di settore, un numero crescente di consumatori privilegia brevi periodi di vacanza fatta di percorsi su misura ai periodi di riposo tradizionali da 15 o più giorni.

Nel corso degli ultimi dieci anni si è peraltro andata modificando anche la concezione di turismo e di vacanza: accanto alle forme di turismo indefinite o tradizionali, quella del turismo enogastronomico ha assunto una identità propria, diventando esso stesso obiettivo e molla di spostamento.

Questo nuovo concetto di turismo presuppone prima di tutto una sinergia tra settori economici strategici, quali il turismo in senso stretto - con la promozione del territorio attraverso beni non deperibili - e l’agricoltura, grazie allo sfruttamento delle risorse rinnovabili.

In Trentino, in particolare, il turista ricerca, oltre alle attrattive del territorio, anche la disponibilità di prodotti enogastronomico tipici.

Tale domanda può rappresentare un potenziale valido sbocco di mercato, soprattutto per quei prodotti, elaborati su piccola scala, che rappresentano la reale identità territoriale di un luogo.

Per far sì che il turismo enogastronomico possa dare i frutti migliori, è necessario il coinvolgimento di un numero cospicuo di settori (agricolo, commerciale, della ristorazione), solo apparentemente slegati tra loro, e la promozione sia della domanda che dell’offerta di prodotti.

Per costruire valide sinergie tra operatori, e quindi favorire l’incontro di domanda e offerta, è necessario, prima di tutto, monitorare i prodotti agroalimentari tipici e la loro reale disponibilità sul territorio, in quanto gli stessi operatori spesso non sono a conoscenza del ricco panorama enogastronomico che possiede il territorio.

L’altro problema è legato alla logistica e quindi alla reale disponibilità del prodotto da parte dell’operatore.

La conoscenza e la disponibilità in loco dei prodotti del territorio permette quindi, al turista/consumatore, di essere rassicurato in merito al prodotto su temi quali la rintracciabilità e la salubrità dello stesso.

Un prodotto del territorio è un prodotto a Km 0 e quindi, oltre a creare un forte senso di identità con il territorio, qualifica la struttura alberghiera in quanto offre un buon rapporto qualità prezzo.

 

Obiettivo principe dell’intero progetto è l’implementazione di una piattaforma distributiva del ramo agroalimentare, condivisa tra imprenditori agricoli ed imprenditori alberghieri. Per affrontare tale tematica si organizzeranno tre convegni in tre realtà fortemente turistiche, ossia in Valsugana, Val di Fiemme e Val di Fassa, cercando anche di conoscere le potenzialità territoriali e imprenditoriali che le zone possono offrire per quanto riguarda il consumo ecosostenibile a km 0.

Lo start up di una tal forma di sinergia intersettoriale potrà tradursi in una “progettualità pilota”, da testare nelle tre diverse realtà territoriali trentine a buona vocazione turistica, ossia in Valsugana, Val di Fiemme e Val di Fassa per l'appunto.

I risultati, che entrambe le componenti economiche coinvolte auspicano siano conformi alle attese, potranno in prospettiva essere utili per dare il via ad un vero e proprio network marketing dei prodotti agroalimentari locali, da estendere in tutto l’ambito provinciale.